Doors Live

Jim Morrison, Ray Manzarek, Kohn Densmore e Robert Krieger si raccontano
160 pagine – ISBN 978-88-8074-078-0 – € 11.00

Jim Morrison: «Non ci dobbiamo porre dei limiti… Sperimentando tutto quello che c’è, possiamo capire via via come metterci in relazione con il resto del mondo e cominciare a trovare la nostra identità… Lottiamo per la libertà di provare qualunque cosa almeno una volta»
Robbie Krieger: «A un certo punto non ne potevo più di farmi gli acidi… Alcuni miei amici erano stati in India e avevano scoperto il Maharishi Mahesh Yogi (molto prima che lo scoprissero i Beatles), e quando il Maestro venne qui a tenere una conferenza ci andai anch’io insieme a John Densmore».
Ray Manzarek: «Abbiamo esplorato il nostro inconscio per un tempo sufficientemente lungo, lo abbiamo fatto più a lungo di chiunque altro. La buia notte dell’anima adesso è finita. Siamo stati immersi nell’oscurità con i fantasmi nel corso degli ultimi anni, ma adesso finalmente vediamo la luce».
Jim Morrison: «Non sono preoccupato di morire in un incidente aereo: sarebbe un buon modo di andarsene. Non voglio morire nel sonno, né di vecchiaia, né per un’overdose… Voglio sentire com’è la sensazione di quel momento finale, voglio assaggiare la morte, ascoltarla, gustarla. La morte è qualcosa che avviene una sola volta: non voglio perdermela.»
John Densmore: «Jim si portava in studio di registrazione tossicomani, gay e groupies… Una volta si chiuse nella cabina voce con una groupie nuda. Un’altra volta era così sbronzo marcio che crollò steso a terra e si pisciò addosso».