«Io sono un Pesci di marzo, quasi Ariete. Il Pesci di febbraio è falso, è terribile, non è idealista. Io invece sono nato il 19 marzo, cioè lo stesso giorno di Chopin, di Michelangelo, gente dolce e creativa. Mi chiamano anche Giuseppe, perché sono nato il 19 che è il giorno di San Giuseppe. Ascendente Leone, però non ne sono sicuro, mi sto facendo rifare l’oroscopo, forse Capricorno…»[1981]
«Quello che mi accomuna a Massimo [Troisi] è che per tutti e due non c’è bisogno di raccontare Napoli parlandone direttamente, e abbiamo cercato la maniera di dire certe cose senza che diventassero folclore.»[1987]
«In Italia è difficile far capire la mentalità del blues, un universo espressivo di passione decisamente lontano dalla tradizione nostrana… Sono stato il primo a proporre una forma di “fusion” mediterranea: all’epoca dei miei primi successi furono in parecchi a copiarmi…»[1991]
«Suonare con Pat Metheny mi ha allargato la mente… In comune io e lui abbiamo l’amore per la black music, soprattutto il sound brasiliano che reinterpretiamo in chiavi diverse: Pat più vicino al jazz, io più vicino al blues.»[1995]
«La televisione non fa altro che ammazzare gli artisti che potrebbero dare alla gente gli stimoli per pensare… La tv sta rovinando la gente. Per fare spettacoli di qualità c’è bisogna di gente pensante, con una buona cultura, con un certo spessore. Invece alla testa di reti e programmi ci sono presuntuosetti che credono di sapere tutto – dicono che sono autori, ma di che?»[2011]
«Ho avuto molti problemi nella vita, sono nato con una malformazione a entrambi gli occhi, campo visivo limitato; fra i 35 e i 36 anni ho subito interventi al cuore. Ma riesco a convivere benone con le limitazioni fisiche. I miei 5 figli meravigliosi e la musica mi ripagano di tutto.[2013]
In libreria: distribuzione CDA-Consorzio Distributori Associati (Bologna).
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