L’anima degli Smiths si racconta.
«Non sono completamente contrario alla violenza, perché la violenza in certi momenti estremi può essere necessaria… Credo che sia arrivato il momento di combattere il fuoco col fuoco».
«Sono un individuo che ha la sensibilità sufficiente a capire le donne in un’ottica non sessuale. E detesto gli uomini che vedono le donne solo in termini sessuali».
«Per un po’ di tempo il mito degli Smiths mi è rimasto attaccato alle caviglie e mi ha impedito di muovermi. Ero perseguitato dall’assurda ombra degli Smiths, come se il mio passato mi negasse un futuro».
«Non mangio carne da molti anni, cioè dal momento in cui ho preso coscienza dell’orribile trattamento che viene riservato agli animali da macello».
«Per me gli Smiths sono un gatto morto che ho seppellito in una scatola di scarpe in fondo al mio giardino».

