Angus Young: «Vado sempre a dormire con la nota finale dell’ultima canzone incastrata nel cervello».
Malcolm Young: «Al primo incontro con Bon Scott, lui ci ha trattato di merda perché era incazzato nero: dopo una notte di baldoria, aveva dovuto alzarsi presto per venirci a prendere, e rimbambito com’era per sbaglio si era infilato le mutande di sua moglie, che adesso gli stringevano le palle, e si era convinto che fosse tutta colpa nostra…».
Bon Scott: «Gli AC/DC mi hanno praticamente costretto a divorziare. Dovevo scegliere fra loro e Irene, e in effetti la band mi piaceva più di quanto mi piacesse la mia ragazza…».
Angus Young: «Macché magia nera, a noi non frega un cazzo della magia, e meno ancora di quella nera!».
Malcolm Young: «Siamo sempre stati una band genuina. In giro non c’è nessuno più genuino di noi. Gli AC/DC saranno sempre gli AC/DC».
AXL W. ROSE
La voce dei Guns n’Roses si racconta
«Mi è capitato di portarmi a letto una groupie, e dopo la scopata lei mi dice: “Mi sono già fatta tutti i Mötley Crüe”. Così le ho dovuto rispondere: “Tieni il becco chiuso, stupida puttanella”…».
«I Guns n’Roses mi hanno salvato la vita. Io sono sempre stato un tipo maniaco-depressivo, e senza la band non sarei riuscito a vivere a lungo: troppo autodistruttivo».
«Bisogna lottare per impedire che certa gente si metta a pisciare nel bicchiere dal quale stiamo bevendo… Allo stesso modo in cui la vita è stronza con voi, lo è anche con me».
«Penso che i miei problemi derivino dal fatto che quando ero bambino mio padre [mi ha stuprato]… Credo proprio che alla fine tutti i miei problemi derivino da questo».
«Sono stato in prigione parecchie volte… anche per reati che non avevo commesso. Credo che questo dipenda dalla mia capacità di cacciarmi nei guai».
BEATLES YESTERDAY
L’epoca beatlesiana raccontata da Harrison, Lennon, McCartney e Starr
Paul McCartney: «La stampa deve smetterla di descrivere le nostre fan come delle isteriche. Magari strillano e si scatenano, ma di sicuro non più di quello che fanno gli spettatori di una partita di calcio».
Ringo Starr: «Insieme, noi quattro abbiamo realizzato dei grandi dischi. E io voglio molto bene a John, Paul e George. Punto. Fine della storia».
John Lennon: «Nessuno di noi quattro era tecnicamente un musicista: infatti non sapevamo leggere la musica, né scriverla. Ma se si esce dal piano della tecnica e si parla di pura musicalità, allora noi quattro eravamo imbattibili».
George Harrison: «Siamo contro la guerra, contro qualunque guerra, dovunque venga dichiarata e qualunque obiettivo abbia».

